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Michela Verardo e Fabio Grossi presentano una nuova partnership... Argomento? La conservazione delle cellule staminali dal cordone ombelicale con 
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Conservazione cellule staminali

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Cellule staminali da cordonali: facciamo chiarezza... A cura di Ufficio Stampa Sorgente

Saluteingravidanza.com

Le staminali del cordone ombelicale sono un patrimonio genetico la cui utilità è ampiamente riconosciuta e, attraverso questo articolo, si vuole dimostrare l’importanza della loro conservazione e chiarire che la conservazione e l'impiego terapeutico delle staminali del cordone ombelicale nulla hanno a che fare con il caso Stamina.

Davide Vannoni è l’ideatore del discusso “metodo Stamina”, un trattamento rivolto ai pazienti con patologie neurologiche che prevede l’infusione di cellule staminali adulte manipolate in laboratorio, ma per il quale sono sorti problemi di tipo scientifico e legale. Queste problematiche non riguardano invece la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale e il loro utilizzo nelle terapie, che viene svolto da venticinque anni a livello mondiale.

Attualmente le cellule staminali cordonali sono impiegate per oltre 30mila trapianti, grazie soprattutto ai rigorosi studi scientifici e alle numerose sperimentazioni svolte. Percorso diverso è invece quello del “metodo Stamina”, il cui trattamento è stato applicato sull’uomo in tempi molto rapidi. A sostegno della sua efficacia nelle terapie non risultano dati scientifici e carenze e omissioni sono state evidenziate nell’iter terapeutico seguito.

In considerazione di questi dati i trattamenti con “metodo Stamina” non si possono definire sicuri o efficaci, contrariamente alla validità terapeutica che la comunità scientifica ha riconosciuto al trapianto di cellule staminali cordonali.

Nel mondo i trapianti di cellule staminali del cordone ombelicale sono riconosciuti e legalmente autorizzati in tutti i Paesi più avanzati. In Italia il trapianto di cellule staminali cordonali è stato riconosciuto dal Ministero della Salute come una valida alternativa terapeutica per il trattamento di oltre ottanta patologie. La comunità europea, basandosi sull’utilità di questi trattamenti, ha sancito il diritto alla conservazione privata delle cellule staminali del cordone. L’Italia ha quindi accolto questa normativa disciplinando e autorizzando l’esportazione verso biobanche estere di questi campioni di sangue cordonale. 

Il “metodo Stamina” presenta invece una situazione diversa, con un’indagine in corso a carico di Davide Vannoni per esercizio abusivo della professione medica, somministrazione di farmaci potenzialmente pericolosi e tentata truffa. L’associazione Stamina Foundation fondata dallo stesso Vannoni è stata inoltre cancellata dall’anagrafe delle onlus: le motivazioni sono le carenze dello statuto, la mancanza di una personalità giuridica e la violazione delle norme per il riconoscimento. Per accedere ai trattamenti con “metodo Stamina” infine è necessario disporre di un’autorizzazione giudiziaria.
Dai dati finora disponibili appare evidente che l’impiego terapeutico delle cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale e il trattamento con “metodo Stamina” sono due pratiche totalmente separate e senza alcun punto di contatto. È importante quindi comprendere le differenze tra questi due diversi aspetti e non discriminare un’importante frontiera della medicina a causa di un singolo metodo controverso. Per avere maggiori informazioni sulle cellule staminali del cordone ombelicale e sulla loro utilità visita www.sorgente.com oppure chiama allo 02 36705878.

 

dottor alessandri

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